Città del divertimento, della vacanza, del tempo libero che non dimentica lo spazio da dedicare alla cultura, intesa come momento di evasione e svago, seguendo i gusti e le sensibilità di tutto il pubblico di Jesolo. Nelle serate estive ci sono molte occasioni di intrattenimento di carattere culturale: la pittura, la scultura ma anche il teatro e non ultime musica e letteratura. Il Palazzo del Turismo di piazza Brescia è la sede privilegiata per le esposizione artistiche organizzate con la collaborazione delle maggiori gallerie d’arte delle Regione: ultima in ordine di tempo Pittura come gesto, una collettiva per rendere omaggio all’espressione artistica dell’ultimo cinquantennio contemporaneo con opere di Lucio Fontana, Emilio Vedova, Herman Nitsch, Shozo Shimamoto accanto alla produzione di affermati artisti veneti e altri più giovani e molto promettenti.
A Jesolo si svolge ogni anno il Concorso 18.24, esposizione internazione di opere di piccolo formato a tema libero, organizzato dal Circolo artistico cittadino. Altra sede utilizzata per esposizione è il Museo civico di Storia Naturale (piazza Carducci) nelle cui sale, ciclicamente, vengono organizzate mostre d’arte. La stagione teatrale di Jesolo (all’auditorium Vivaldi di via del Bersagliere) è una delle più acclamate di tutta la provincia: ogni anno, durante i mesi invernali, il cartellone si completa di spettacoli messi in scena dalle migliori compagnie italiane.
D’estate vengono organizzati pièce a cielo aperto sulla spiaggia o in piazza, per portare il piacere del teatro direttamente dove c’è il pubblico. Sul fronte letterario Jesolo è legata da un rapporto speciale con il premio Campiello: ogni anno la cinquina vincente interviene sul litorale per una serata di presentazione dei propri libri. Non si tratta del solo appuntamento dedicato alla letteratura: sono molti gli scrittori che prendono parte a appuntamenti di vario genere, organizzati sia da privati che dall’Amministrazione.
Da ricordare, infine, che proprio a Jesolo è nato il Premio Giornalistico dedicato a Giorgio Lago, lo storico direttore de Il Gazzettino scomparso qualche anno fa.